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Ho abbandonato le audio letture. Il tempo di una prima prova e rinuncio... Be', ho pensato che non era una grande idea. Meglio starsene zitti, e lasciare spazio alle parole scritte.

Al di fuori di Hogwarts sono qui: http://pfthewall.blogspot.com/

Harry Potter e il Principe Mezzosangue


Non vuole essere una recensione, ma solo un commento personale sul film visto ieri.

Chiaramente contiene SPOILER.


I commenti veloci e superficiali di questi giorni sul sesto film hanno invaso qualunque mezzo di comunicazione. Ulteriore conferma che al nome di Harry Potter corrisponde un fenomeno, un evento. Ma questo lo sapevamo già, no?

L'adattamento del libro mi ha convinto. Scontato, inutile, impossibile aspettarsi un film senza tagli. I due tasselli maggiormente sacrificati sono stati i Gaunt e le origini del Principe; il primo totalmente inesistente, il secondo trattato con scarsa attenzione. Tuttavia, almeno l'assenza dei Gaunt, secondo me la si può giustificare, e ai fini dell'economia della trama non guasta poi molto. Il problema di Yates è il voler perdersi - non so quanto voluto - nelle scene meno importanti; i siparietti, lo spaccare una pellicola oscura e carica di tensione con (troppe) battutine e azioni stupide; sono sì particolari che fanno parte della storia e delle atmosfere, ma vanno a scapito della trama, e inevitabilmente ne corrispondono relativi tagli. E riduzione della parti degli altri personaggi secondari. Yates continua a invadere le scene di comicità, il che ci può anche stare, ma il troppo stroppia, sempre. Il suo modo di fare ricorda Mike Newell, il precursore di questo stile. Modo di fare che rende tutto così commerciale...

La recitazione di Radcliffe mi è parsa leggermente migliore degli ultimi due film (pietosi), anche se riconosco che è pur sempre un ciocco di legno. Bravi (come sempre) Grint e la Watson; il primo per il modo spontaneo di interpretare Ron Weasley, la seconda per un'altra conferma a livello recitativo, nella parte di una Hermione dolcemente gelosa. Lode anche a Tom Felton, a suo agio nel ruolo impanicato e sconvolto psicologicamente di Draco, e ai due giovani attori che incarnano Voldemort nei ricordi. A parte Piton (perfetto e mellifluo anche questa volta) e Gambon (troppo simile al Gandalf il Grigio e lontano anni luce dal Silente dei libri e dei primi due film), il resto del vecchio cast compare pochissimo, purtroppo. Mentre la new entry Jim Broadbent dimostra di essere entrato perfettamente nello spirito del personaggio di Lumacorno.

A livello di scenografia e fotografia si rimane soddisfatti e illuminati. Spettacolari le ambientazioni e gli effetti visivi. L'atmosfera dei luoghi caratteristici descritti tante volte nei libri è resa bene come mai prima d'ora; dall'espresso di Hogwarts, alle scale pericolanti della Tana, all'accogliente camera di Ron, alle urla di gioia nella Sala di Ritrovo, senza dimenticare il meraviglioso e mastodontico negozio di scherzi di Fred e George. I particolari si notavano più che negli altri film. Un lavoro minuzioso per riportare sullo schermo i sapori e le piccole grandi sfumature dei libri.

Colonna sonora che in questo sesto capitolo è una grave mancanza. Un pratico riciclaggio di pezzi del quinto film e alcuni rimandi ai vecchi temi musicali di John Williams. Qualche buono spunto, ma il peso di melodie efficaci si sente.

L’inserimento delle scene inedite è un ottimo spunto, e non rovina né pregiudica la storia. L’attacco iniziale da parte dei Mangiamorte a Londra e l’incendio della Tana sono momenti carichi di tensione che ricordano qual è l’aria che si respira oltre i confini di Hogwarts. Scene inedite che fanno in modo di gettare nella mischia personaggi quali Tonks e Lupin, totalmente in disparte per tutto il resto del film.

Concludendo, il film mi è piaciuto, l'emozione c'è stata, e tutto sommato era come me lo immaginavo. Il fatto di non vedere un film che rende giustizia al libro per me non è mai stato un problema. Il plot è cambiato, su questo concordano tutti, ma va bene lo stesso, per me. Sarà che non sono obiettivo, sarà che basta poco... che mi basta vedere il castello di Hogwarts e qualche effetto speciale per rimanere contento e andarme via con la fantasia per due ore e mezza, che poi è anche ciò che cerco da questo cinema.

Read More 1 Comment | Pubblicato da Marco Guadalupi edit post

Ritorno a Villa Conchiglia



Nella vita, pochi sono gli amici fedeli. Quelli veri, che darebbero la vita per te, quelli che ti ammazzerebbero anche, per la smisurata voglia di difenderti e per l'immenso affetto. La fortuna di trovare e avere a fianco amici così non capita a tutti; un posto felice in cui trovare sempre aiuto e voglia di vivere.
Dedico questo racconto - che vuole anche essere una piccola celebrazione al prossimo capitolo cinematografico da domani nelle sale - a un personaggio unico. Forse quello più bello, uscito dalla fantasia di Jo Rowling: Dobby, l'elfo domestico. Un simbolo (ideale) alla fedeltà.

* * *

Si trovava nei pressi di Villa Conchiglia da solo. Era tutto così reale, ma Harry sapeva di trovarsi in uno dei suoi sogni; una nebbiolina avvolgeva ogni cosa, patinando l'aria di grigio.
Il rumore del mare era l'unico suono circostante; il resto dei suoni (il vento, gli uccelli nel cielo, l'ondeggiare degli alberi) erano isolati acusticamente, forse colpa della nebbia. Harry era tranquillo, e passeggiava attorno la villa osservando ogni particolare. Allontanandosi dall'abitazione finì per sedersi su uno scoglio, un centinaio di metri poco lontano.
Era concentrato nei suoi pensieri quando una piccola, soffocata esplosione lo fece trasalire. Da una nuvoletta di fumo alla sua destra vide sbucare una creaturina tutta orecchi e occhi e naso a punta...
- Dobby! - esclamò Harry. L'elfo fece un gran sorriso - Harry Potter, signore! -
Rimasero a guardarsi per qualche secondo senza dire una parola, poi...
- Che ci fai qui, Dobby? -
- Ci tenevo a incontrare ancora una volta Harry Potter - squittì l'elfo tutto contento. Questa volta fu Harry a sorridere, ma tristemente. - Tu sei morto, Dobby -
- Lo so, ma questo è sogno, Harry Potter. Sono morto. E' lì - disse Dobby indicando qualcosa poco lontano, vicino le radici di un albero - la mia tomba. Harry Potter l'ha scavata per me, senza magia -
- Già, ricordo - rispose Harry. "Qui giace Dobby, un elfo libero".
- Non deve essere triste, Harry Potter! Dobby è felice, Dobby è libero e sereno, ora.
- Mi fa piacere, Dobby, davvero. Ma avrei voluto salvarti. Se tornassi indietro, io...
- Su, su, Harry Potter! Va bene così. Harry Potter non deve essere triste per Dobby.
L'elfo domestico sorrise ancora, da amico caro e un po' ingenuo, sorrise a Harry. Poi senza dire una parola fece schioccare le dita, com'era suo solito. Una nuvola di fumo lo inghiottì mentre il paesaggio circostante si diradava, diventando pian piano una distesa infinita di bianco.
Il sogno era finito. Harry aprì gli occhi e, inforcando gli occhiali, si accorse di avere il viso inumidido dalla lacrime.
Read More 1 Comment | Pubblicato da Marco Guadalupi edit post

Letture & Biblioteche




Sala di ritrovo di Grifondoro. 9:00 pm


- Dove sei stata tutto il pomeriggio? -
- Io? Ehm. Be', in biblioteca, naturalmente. Ho iniziato il compito di Babbanologia -
- Ma la recensione è da consegnare alla fine del semestre, Hermione! -
- Lo so. Ma ho già scelto il libro babbano da recensire, e visto che non avevo niente da fare... -
- Ho capito. Sei già a metà libro. Comunque io sono passato dalla biblioteca, e non c'eri. Pensavo di trovare Harry, ma non c'era nemmeno lui -
- Probabilmente non mi hai vista. Io sono sempre stata lì. Sempre, tutto il pomeriggio, finora, non ho incontrato nessuno, sono rimasta a leggere... ho preso appunti... ho steso la bozza introduttiva della recensione... ho firmato il permesso della biblioteca per prendere in prestito il libro, ho... -
- Hermione, ho capito! Eri in biblioteca, non c'è bisogno di elencare tutti i particolari del tuo "splendido" pomeriggio passato in compagnia di... -
- Di nessuno, Ronald. Sono stata sempre da sola, ho detto -
- ... di un libro babbano. Ma che hai, Hermione? Sei strana. Più del solito, intendo. Le letture babbane ti sconvolgono così tanto? -
- Scolvolta? Non sono sconvolta. Sto benissimo. Sono solo un po' stanca. Penso che andrò a dormire. Sì, meglio dormirci su. Vado. Buonanotte, Ron -

Dal buco del ritrarro entra Harry

- Ciao, Ron -
- Oh, Harry, ciao. Dove sei stato? -
- Io? Sono stato tutto il pomeriggio in biblioteca -



N.d.M.: a voi immaginare cosa sia accadatuto quel pomeriggio in biblioteca. Cos'ha fatto Hermione, oltre a leggere; cos'ha fatto Harry (che in biblioteca effettivamente non c'era); cosa si è perso Ron...
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